La
Foil (Formazione Ontopsicologica Interdisciplinare Leaderistica),
è promotrice del Congresso Internazionale
“Business Intuition 2004” perché
ritiene importante dare fondamento scientifico a questo
argomento, centro di interesse per coloro che si occupano
di economia, politica, società, psicologia e
non solo.
Attualmente, l’intelligenza
impresariale è molto sprovveduta su come freme
il senso cardiaco del business. Esperti di economia,
di politica, di azione, anche se non sanno come avviene,
sono consapevoli che l’intuizione è
il filo sicuro della riuscita. Facendo un’analisi
retrospettiva del business si rileva che dietro ad ogni
successo c’è un uomo, un leader con la
sua intuizione.
Ma cosa è l’intuizione?
La Foil dispone di strumenti
che, nell’esperienza di 10 anni, hanno confermato
l’ipotesi al punto razionale. Questi strumenti
completano e superano le attuali conoscenze tecniche
ed accademiche, puntando e specificandosi nel mondo
interiore degli operatori economici, in quella soggettività
esclusiva in cui si può isolare l’intuizione
realizzatrice proteggendola da “informazioni standard
garantiste”. 
Negli ultimi anni, la Foil ha
illustrato il punto nevralgico che costituisce l’introduzione
all’interno della Business Intuition.
Oggi è comunemente accettato
che le strategie imprenditoriali non si giocano più
soltanto sul campo tecnologico e finanziario, ma soprattutto
sul piano della gestione dell’uomo, vera risorsa
a disposizione dell’economia.
Dopo anni di fiducia “tecnocratica”
incondizionata, comincia ad essere chiaro che, per quanto
si utilizzino tecnologie sofisticate per raggiungere
una efficienza che garantisca primato competitivo, occorre
una conoscenza sulla reale e quotidiana dinamica delle
persone e relative connessioni aziendali/impresariali.
Ecco quindi che l’intuizione
nel business gioca un ruolo fondamentale.
D’altra parte è
vero che ormai proliferano siti sull’intuizione,
corsi, società di consulenza, workshop su come
utilizzare la propria saggezza interna e come liberare
l’enorme potere dell’inconscio nel processo
di decisione nel business. Ma è altresì
vero che, insieme a tanti sostenitori,si muovono anche
tanti detrattori della business intuition,
i quali sostengono che è stato dimostrato più
volte che è un errore prendere decisioni sulla
base della propria intuizione.
Infine, c’è la
posizione della scuola ontopsicologica, corrente contemporanea
che si avvale di originali scoperte che hanno consentito
la messa a punto di una logica operativa di base, che
consente il rilevamento di complessi devianti e di induzioni
gratificanti.
Da più di trenta anni
questa scuola ha dimostrato di poter isolare e distinguere
il vettore che costituisce la struttura portante di
quella intuizione che si fa proporzione nella complessità
storica.
La domanda quindi è:
possiamo essere sicuri che i molti studiosi che si occupano
di intuizione diano la soluzione del problema?
È questo lo scopo che
si prefigge il Congresso Internazionale Business
Intuition 2004, rispondere a questa domanda
instaurando la dialettica più interdisciplinare
possibile sia per campo di azione economica, per esperienze
pratiche, che per nazionalità, preparazione scientifica
e culturale tra tutti coloro che interverranno, rimettendo
a punto il tandem del passo leaderistico economico:
intuizione e risultati.
Il Congresso, di fatto, aprirà
la reale avanguardia di conoscenza, competenza per la
formazione, consulenza di psicologia manageriale ed
economia d’impresa. A tutt’oggi, anche gli
esperti più competitivi risultano non del tutto
informati.
Soprattutto i giovani di ambizione
leaderistica troveranno il panorama attuale operativo
del Giappone, U.S.A. e dell’Europa più
avanzata, ed elementi del tutto innovativi che qualificano
il successo.
Cordialmente arrivederci a Riga per
questo evento vitale.
Acc. Prof. Antonio Meneghetti
Presidente FOIL
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